Due giornate dedicate alla cultura dell’automobile, nella cornice di Montecatini Terme, ospiti del Kursaal Car Club con la nostra Chevrolet Corvette C2 Sting Ray del 1967.
Ci sono inviti che rappresentano qualcosa di più della semplice partecipazione a un evento. Essere presenti alla XVI edizione del Concorso Internazionale di Eleganza Automobili di Montecatini Terme, su invito del Kursaal Car Club, è stata per Montini Automobili soprattutto l’occasione di vivere due giornate nelle quali automobili, storia, architettura e passione hanno trovato una cornice particolarmente felice.
Il Concorso di Montecatini porta con sé una storia importante. La sua origine risale al 1934, quando la città termale ospitò una manifestazione automobilistica concepita come un vero salone all’aperto; dal 1965 la formula si trasformò in concorso d’eleganza dedicato alle automobili storiche. La XVI edizione del 2026 ha ripreso questa tradizione scegliendo come filo conduttore “L’eleganza delle sportive del ’900”.
Un tema nel quale abbiamo avuto il piacere di inserirci con una vettura che rappresenta una delle interpretazioni più riconoscibili della sportiva americana degli anni Sessanta: la nostra Chevrolet Corvette C2 Sting Ray del 1967, equipaggiata con il V8 327 da 350 HP.

Montecatini e le automobili
Una parte fondamentale del fascino della manifestazione è stata proprio la città. Le automobili non sono rimaste isolate all’interno di un’area espositiva, ma sono diventate per due giorni parte del paesaggio di Montecatini, dialogando con i suoi viali, gli edifici storici e la grande tradizione termale.
Il programma di sabato 19 settembre ha previsto l’accoglienza delle vetture e la loro esposizione, seguita dalle valutazioni della giuria. Nel pomeriggio si è tenuto anche un incontro dedicato al rapporto fra automobile, bellezza e futuro, mentre la giornata si è conclusa con la cena di gala.
La domenica le automobili sono tornate protagoniste lungo le strade della città, con la sfilata su Viale Verdi, la presentazione e le premiazioni davanti al Palazzo Comunale e il successivo passaggio verso lo Stabilimento Tettuccio.
Ed è forse proprio in questi momenti che un concorso d’eleganza riesce a esprimere il suo significato più autentico. Non soltanto automobili perfettamente conservate o restaurate da osservare, ma vetture nuovamente inserite in un contesto fatto di persone, architettura e movimento.
Il Giardino Garzoni
Tra i momenti che ricorderemo con maggiore piacere c’è anche il passaggio nella straordinaria cornice del Giardino Garzoni, a Collodi.


















La geometria del giardino, le scalinate, le statue e la monumentalità della villa hanno creato uno scenario quasi naturale per le automobili partecipanti. Non a caso, la stessa organizzazione ha dedicato al Giardino Garzoni una delle gallerie fotografiche ufficiali dell’edizione 2026.
Per noi è stato anche uno dei momenti più belli per osservare la Corvette fuori dal suo contesto abituale. Una sportiva americana nata nel 1967, disegnata per un mondo apparentemente lontanissimo dalle ville e dai giardini storici toscani, eppure perfettamente capace di trovare il proprio spazio in un luogo costruito intorno al concetto stesso di bellezza.
Una Corvette del 1967 tra le sportive del Novecento
La scelta di partecipare con la Corvette C2 Sting Ray non poteva essere più coerente con il tema di questa edizione.
Il 1967 rappresenta l’ultimo anno della seconda generazione Corvette, quella Sting Ray che in appena cinque anni seppe trasformare profondamente l’immagine della sportiva americana. Il nostro esemplare, con il suo V8 327 da 350 HP, appartiene proprio all’ultima evoluzione della C2.
Ma in un contesto come Montecatini le specifiche tecniche diventano quasi secondarie. Quello che emerge è soprattutto la forza di un disegno che, a quasi sessant’anni di distanza, conserva intatta la capacità di attirare lo sguardo.
Ed è stato particolarmente bello poterla vedere accanto ad automobili nate da scuole completamente differenti: italiane, europee e americane, riunite non per stabilire quale filosofia fosse migliore, ma per raccontare quanto ricco sia stato il Novecento automobilistico.
Il valore di incontrarsi
Al di là delle automobili, ciò che rimane di queste due giornate sono soprattutto gli incontri.
Collezionisti, appassionati, organizzatori e persone che vivono l’automobile storica in modi diversi, ma che condividono la convinzione che questo patrimonio abbia ancora molto da raccontare. È una dimensione che sentiamo particolarmente vicina al modo in cui intendiamo Montini Automobili: le vetture sono importanti, ma lo sono altrettanto le loro storie e le persone che permettono a quelle storie di continuare.
La XVI edizione si è conclusa con il Best in Show assegnato all’Alfa Romeo 6C 1750 GS. Tra i riconoscimenti sono stati premiati anche Ferrari 275 GTB, Maserati Mistral, Cisitalia 202 SMM, Porsche 911 Carrera 2.7 RS e altre importanti protagoniste della storia dell’automobile.
Grazie, Montecatini
Vogliamo quindi ringraziare il Kursaal Car Club, insieme alle realtà che hanno contribuito alla manifestazione, per l’invito e soprattutto per l’accoglienza ricevuta.
Organizzare un concorso d’eleganza significa naturalmente selezionare automobili importanti, ma significa anche creare il contesto nel quale quelle automobili possano essere comprese, raccontate e condivise. Montecatini, con la sua storia e la sua architettura, ha dimostrato ancora una volta di possedere qualcosa di particolarmente adatto a questo mondo.
Siamo tornati a casa con molte fotografie, nuovi incontri e soprattutto con il ricordo di una Corvette Sting Ray del 1967 tra i viali di Montecatini e le architetture della Toscana.
Un’immagine che, probabilmente, racconta meglio di molte parole il senso di queste due giornate.
Grazie al Kursaal Car Club e a tutti coloro che hanno reso possibile il XVI Concorso Internazionale di Eleganza Automobili di Montecatini Terme.
Montini Automobili.